Suiseki

Le antiche culture dell’estremo Oriente ci hanno regalato questa “forma d’arte” che è volta a comprendere ed esaltare la bellezza racchiusa in un’opera della natura: la pietra.

I concetti filosofici e religiosi della Cina e del Giappone hanno posto regole che aiutano l’uomo a saper riconoscere, nelle forme create dalla natura, l’armonia dell’universo circostante, guidate dalle suggestioni che una pietra sa ricreare.
Nessun intervento umano è consentito sul materiale trovato se non quello della pulitura e della presentazione. La minimalizzazione usata, come nel bonsai, per racchiudere in un piccolo spazio immagini di grande vastità, trova nel Suiseki (letteralmente SUI=acqua, SEKI=pietra), la massima espressione per la capacità di una piccola pietra di suggerire sia visioni di infiniti spazi, sia la riproduzione di ogni cosa che l’uomo trovi intorno a sé. Il fascino che esercita un Suiseki sulla fantasia e sulla sensibilità dell’uomo è incredibile.

Le pietre vengono esposte generalmente in due modi: in vassoi di ceramica (Suiban) o di bronzo (Doban) con sabbia, o con sabbia ed acqua oppure incastonate in una base di legno con piccoli piedi appositamente costruita, detta Dai o daiza. In ogni caso è merito dell’espositore far in modo che questi accessori esaltino la bellezza di una pietra senza essere troppo appariscenti.
La scelta dei colori del vassoio e delle sabbie devono armonizzare con il Suiseki che accolgono, come la perfezione dell’incastro nel Dai, l’equilibrio nel posizionare i piedini, la buona finitura del legno sono accuratamente studiati per ricreare un perfetto insieme, in equilibrio ed armonia.

La pietra d’arte naturale si è formata e modellata, nel museo della natura, attraverso millenni di attività chimico-fisica della crosta terrestre (acqua, vento, pioggia, tempeste di sabbia, erosioni, caldo, freddo, terremoti, cataclismi) nella continua lentissima metamorfosi che la natura circostante le ha imposto.
Essa diventa un prezioso pezzo d’arte, unico ed irripetibile per una curiosa coincidenza legata al suo ritrovamento nello ambiente naturale (monti, fiumi, laghi,spiagge, grotte) dove l’amatore-collezionista le sceglie nelle sue lunghe ricerche, tra un’infinità di altre pietre per farle diventare oggetto del nostro piacere.

Ecco le foto di alcuni Suiseki del nostro club: